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Il rialzo delle Commodity 14.08.2021

 

Le materie prime nell’ultimo anno hanno visto una incalzante corsa rialzista, anche se negli ultimi mesi si evidenzia un rallentamento del trend che lo vede oggi a 217,00 punti, comunque sopra ai massimi di lungo periodo del maggio 2018.

Nei mercati finanziari, tali rialzi delle commodity rappresentano la fiducia degli investitori nella ripresa economica, tanto vero è che, se confrontiamo questo grafico con l’andamento dell’oro, notiamo uno spostamento dei flussi monetari, dalle risorse dell’oro alle commodity.

I prezzi che maggiormente sono cresciuti sono stati quelli dei comparti dell’energia, materie prime ed alimenti, dato che sono settori che maggiormente faticano a recuperare sulla rapida ripresa della domanda, all’uscita dalla recessione.

Questo aumento dei prezzi comporta il corrispondente aumento dell’inflazione, che ha stabilito il suo picco massimo a gennaio 2021, dato che successivamente, a seguito dell’intervento della banca centrale, tra maggio e giugno scorsi si è visto un suo brusco rallentamento.

Il rialzo delle materie prime quindi, comporta un aumento dei costi di costruzione degli immobili che, rispetto alla media anti emergenza sanitaria Covid-19, ha visto aumentare i costi mediamente di quasi il 20%, significando che costruendo adesso un immobile nuovo costa circa il 20% in più rispetto al periodo precedente all’emergenza sanitaria.

Da un colloquio con un costruttore della zona, analiticamente mi ha evidenziato che conti alla mano i costi degli immobili di nuova costruzione sono aumentati del 23% a causa dell’aumento dei materiali di costruzione.

Alla luce di ciò sarà bene monitorare il comparto delle commodity per determinarne il punto di svolta dei relativi costi edilizi del mercato.